Agosto 10, 2018 Notizie

Pubblicata la Relazione 2017 del Garante per le Micro-PMI

E’ stata recentemente pubblicata la Relazione del Garante per le Micro‐PMI La relazione analizza molteplici aspetti importanti e strategici per porre le condizioni per lo sviluppo delle Micro-PMI

Di seguito si riportano alcuni estratti della Relazione coordinata dal Garante per le Micro‐PMI con particolare attenzione a quelli connessi alla digitalizzazione delle imprese.

Le sfide da affrontare nei prossimi anni saranno molteplici e riguarderanno in particolar modo:

  1. la necessità di rendere sistemico il salto tecnologico già avviato da molte imprese, anche di piccola dimensione;
  2. la formazione di nuove competenze ‐ molte delle quali al momento nemmeno prefigurabili ‐ in un mercato del lavoro che sarà caratterizzato, a seguito della crescente automazione e collaborazione uomo‐macchina, dalla trasformazione delle professionalità richieste, con un incremento della domanda di lavoratori high skill e la conseguente necessità di riqualificare un ingente numero di lavoratori a rischio di esclusione dai processi produttivi;
  3. l’importanza dei dati, come nuovo driver di sviluppo accompagnato da una crescente dematerializzazione dei fattori produttivi
  4. la necessità di coniugare innovazione e sostenibilità al fine di operare la transizione del sistema industriale verso il modello circolare e la decarbonizzazione.

 

Le Raccomandazioni del Garante per le Micro‐PMI

Le raccomandazioni del Garante elencate di seguito scaturiscono dall’analisi del contesto produttivo, delle politiche adottate e dei primi risultati conseguiti, con lo scopo di migliorare l’intervento pubblico a sostegno delle Micro‐PMI nel nostro Paese.

 

Adozione e diffusione di nuove tecnologie

  • Rendere strutturale il credito di imposta sulle spese in R&S (in scadenza al 2020), semplificarne l’accesso per le micro e piccole imprese superando l’approccio esclusivamente incrementale.
  • Rendere strutturale il sostegno fiscale agli investimenti in nuovi beni strumentali innovativi.
  • Modificare l’iper ammortamento, attualmente a sostegno prevalentemente degli investimenti in macchinari, prevedendo una premialità per l’innovazione data‐driven dei processi produttivi in chiave 4.0.
  • Introdurre una misura di semplice e immediato accesso per sostenere le attività di innovazione delle imprese di piccole dimensioni, favorendo, tra gli altri, gli investimenti nel campo del software strumentale alla trasformazione 4.0.
  • Elaborare una strategia sulla cyber security dedicata alle PMI.
  • Promuovere strumenti a sostegno delle innovazioni nelle micro e piccole imprese sotto forma di voucher per le spese in cyber security o in infrastrutture di cloud computing e big data, nonché voucher volti a introdurre in azienda competenze manageriali di elevata specializzazione nei processi produttivi 4.0.
  • Dare continuità operativa alle misure di sostegno alle PMI ‐ già introdotte dal MISE ‐ per la valorizzazione economica dei brevetti, dei disegni e dei marchi. Semplificare, introducendo un regime a forfait, l’accesso al Patent Box per le PMI.

 

Promozione di ecosistemi di innovazione collaborativa

  • Finanziare e rendere operativi i Competence Center al fine di ampliare l’offerta di servizi di trasferimento tecnologico e intercettare attraverso gli stessi i fondi europei sulla ricerca e in ambito digitale, anche in raccordo con i Digital Innovation Hubs 
  • Rafforzare e monitorare l’azione di coordinamento dei Competence Center e dei Digital Innovation Hub con le diverse Istituzioni già esistenti (Parchi scientifici, Incubatori certificati e non, UTT, etc.) per ampliare l’offerta di servizi dedicati alle PMI.
  • Potenziare gli Uffici di Trasferimento Tecnologico (UTT) e favorire la formazione orizzontale del personale degli UTT su Trasferimento Tecnologico e soft skills.

 

Sviluppo delle competenze 

  • Dare continuità temporale al credito d’imposta per la formazione e prevedere aliquote agevolative applicate in misura inversamente correlata alle dimensioni aziendali.
  • Rafforzare il ruolo degli ITS e il ruolo della formazione terziaria professionalizzante nell’organizzazione di corsi di formazione per lavoratori con competenze elevate a disposizione del mercato.
  • Rafforzare i legami tra le piccole e le medie imprese e le scuole di istruzione superiore per promuovere l’innovazione.

 

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